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Lo Scautismo

L'AGESCI

Il Gruppo

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CO.CA.

MASCI

Progetto Educativo

Casa Revine

Gruppo AGESCI Robegano

PROGETTO EDUCATIVO
2008 - 2011

 

INTRODUZIONE

La proposta educativa scout

Il metodo educativo utilizzato dall'Associazione è quello dello scautismo i cui principi fondamentali si trovano nell'opera di Baden-Powell, sono attualizzati nello Statuto e nel Patto associativo e tradotti in un modello educativo maturato progressivamente nell'esperienza dei capi. Essi sono perseguiti in maniera adeguata all'età, rispettando i tempi di crescita dei singoli e della comunità.

In quanto metodo attivo, lo scautismo si realizza in attività concrete proposte alla ragazza e al ragazzo, che sono incoraggiati ad imparare con l'esperienza, la riuscita e i propri eventuali errori. Lo stile con il quale si svolgono le attività è dell'imparare facendo, dando così primato all'esperienza.

Tutte le attività sono realizzate nella semplicità e si fondano sull'uso di mezzi poveri per una concreta educazione a questa virtù e per favorire la partecipazione alle attività di ogni ragazzo e ragazza, indipendentemente dalle condizioni economiche.

Il metodo educativo dell'Agesci è una proposta educativa che:

vede i giovani come autentici protagonisti della loro crescita;

deriva da una visione cristiana della vita;

tiene conto della globalità della persona e quindi della necessaria armonia con se stessi, con il creato, con gli altri;

è attenta a riconoscere valori, aspirazioni, difficoltà e tensioni nel mondo dei giovani.

In relazione alle caratteristiche psicologiche delle successive età dei ragazzi e delle ragazze, il metodo scout si articola in tre momenti specifici, coordinati e progressivi di educazione, denominati branca Lupetti/Coccinelle, branca Esploratori/Guide, branca Rover/Scolte.

I capi cercano di utilizzare in modo corretto il metodo scout così come pensato da B.P. e reso attuale dall'esperienza di coloro che, dopo il fondatore, lo hanno applicato. In modo particolare vengono sempre tenuti presente i quattro punti fondamentali:
   •  formazione del carattere
   •  salute e forza fisica
   •  abilità manuale
   •  servizio del prossimo

• Per formazione del carattere si intende la formazione della personaltà, cioè di una relazione positiva con se stessi. L'educazione del carattere mira ad ottenere le capacità di fare scelte, di scoprire ciò che si può e si vuole essere, di prendersi delle responsabilità, di farsi dei programmi coscienti di vita scoprendo la propria vocazione nel piano di Dio. Essa comprende tutta una serie di virtù umane come lealtà, fiducia in se stessi, coraggio, senso della gioia, ottimismo, rispetto dei diritti, autodisciplina, elevazione del proprio pensiero e dei propri sentimenti.

• Per salute e forza fisica si intende la conoscenza e un rapporto positivo con il proprio corpo in quanto dono di Dio e fonte di relazione con gli altri e con l'ambiente: si intende cioè accettare e avere cura del proprio corpo, ricercare un'alimentazione sana, riposarsi correttamente, ricercare ritmi naturali di vita, esprimersi, vivere correttamente e serenamente la propria sessualità, saper affrontare la fatica, la sofferenza, la malattia, la morte.

• Per abilità manuale si intende una relazione creativa con le cose; l'educazione all'abilità manuale mira ad ottenere un'intelligenza ed una progettualità pratiche; una capacità di autonomia concreta a realizzare, partendo da mezzi poveri, a valorizzare quello che si ha perché lo si sa usare. La riscoperta dell'uso intelligente delle proprie mani porta con sé una serie di comportamenti positivi: la gioia del saper fare, l'accettazione della fatica e del fallimento, la pazienza, la concretezza, l'essenzialità, il buon gusto.

• Per servizio del prossimo si intende l'educazione all'amore per gli altri, al bene comune e alla solidarietà, a scoprire la ricchezza della diversità nelle persone, a vivere e lavorare insieme per costruire un mondo più giusto, a rendersi utili in qualunque momento ciò sia richiesto, mettendo a disposizione le proprie energie e capacità.

 

Perché un Progetto Educativo

Fare educazione non è cosa che si improvvisa.

Tirar fuori il meglio da ogni ragazzo presuppone di capirne i bisogni e di individuare gli obiettivi su cui puntare per la sua crescita secondo i valori ritenuti importanti.

Per questo ogni gruppo scout AGESCI si impegna nella stesura e nell'attuazione di un progetto educativo.

 

Che cos'è il Progetto Educativo

E' un progetto triennale redatto dalla Comunità Capi (Co.Ca.) dove sono definite le linee guida, gli obiettivi, gli impegni, le attenzioni su cui saranno orientati i percorsi educativi per la crescita dei ragazzi di tutte le unità (L/C – E/G – R/S) ed i rapporti della Co.Ca. nella propria realtà sociale ed ecclesiale.

E' uno strumento “aperto” e quindi modificabile ed integrabile nel tempo.

 

Quali sono gli scopi

Il Progetto educativo (P.E.) ha lo scopo di:

• offrire ai capi una visione globale della realtà in cui si opera;

• rendere l'azione educativa della Co.Ca. continuativa e mirata alla realtà dei ragazzi;

• assicurare che l'azione educativa sia qualificata ;

• stabilire la corresponsabilità dei capi nell'azione educativa rivolta ai ragazzi;

• essere uno strumento per i capi di confronto, crescita, condivisione e verifica delle scelte educative e dei principi del Patto Associativo dell'AGESCI, da vivere con serenità.;

• rendere visibile all'esterno ed in particolare ai genitori gli obiettivi del gruppo in modo che l'azione educativa possa essere condivisa e sostenuta.

 

Come nasce e si sviluppa il P.E.

Il progetto educativo nasce in primo luogo dalla verifica del precedente progetto educativo. In secondo luogo da una analisi della realtà da parte della Co.Ca., dal contributo di esperti e da quanto emerso dai questionari dei genitori sui ragazzi.

 

Il nostro P.E. 2008 - 2011

In questo progetto educativo, la Co.Ca ., con l'analisi della realtà, ha individuato i bisogni e i punti di forza dei ragazzi.

Abbiamo tenuto conto inoltre dei seguenti contributi:

  • Questionario ai genitori sui ragazzi;
  • Intervento di Giuliano Zugno nel 2008;
  • Interventi di don Silvio nel 2006 e nel 2007;
  • Interventi del Dottor Salvatore Porcelluzzi, psicologo e Maria Baldo,ex- responsabile regionale AGESCI;
  • Verifica progetto precedente.

Il P.E. si è poi sviluppato definendo:

  • gli obiettivi educativi, per rispondere ai bisogni dei ragazzi tenendo presente i punti di forza come elementi positivi su cui puntare nei percorsi educativi che saranno intrapresi;
  • le modalità operative per l'attuazione del progetto;
  • la traccia per il cammino di fede.

Sono stati inoltre stabiliti gli obiettivi della Co.Ca. relativamente al rapporti esterni con:

  • la realtà parrocchiale;
  • il territorio;
  • i genitori.

 

Il nuovo P.E. si articola quindi nei seguenti punti:

•  L'ANALISI DELLA REALTA'

•  OBIETTIVI EDUCATIVI

•  MODALITA' DI ATTUAZIONE

•  RAPPORTI ESTERNI

 

 

ANALISI DELLA REALTA'

 Branca L/C 

I bisogni

- manualità, creatività, fantasia(espressione);

- comunicazione e capacità di creare e vivere rapporti con gli altri;

- protagonismo come espressione di sé nell'essere e nel fare;

- educazione nel comportamento soprattutto nel rispetto delle persone e delle cose;

- adulti significativi e punti di riferimento.

I punti di forza

- la grande sincerità, trasparenza, entusiasmo, voglia di giocare, di esprimere se stessi e di emergere;

- partecipano attivamente e volentieri ai momenti forti di preghiera, in cui si rivolgono a Gesù come ad un amico.

 

 Branca E/G 

I bisogni

- fiducia ed autostima;

- conoscenza psicofisica di sé, delle proprie qualità e capacità;

- educazione nel comportamento soprattutto nel rispetto delle persone e delle cose;

- protagonismo come espressione di sé nell'essere e nel fare;

- progettare e costruire: manualità, creatività, fantasia (espressione);

- sperimentare e vivere la propria fede oltre che in un ambito comunitario anche a livello personale per superare l'abitudine e trovare motivazioni;

- esperienze significative che stimolano il confronto e l'apertura all'esterno;

- capire il senso della propria autenticità con attenzione critica al mondo dei media, all'informatizzazione della

- comunicazione e della espressività.

I punti di forza

- la voglia di essere coinvolti in esperienze forti assieme al gruppo “giusto” e con stimoli positivi;

 

 Branca R/S 

I bisogni

- saper scegliere: definizione delle priorità e punti di riferimento;

- capire il senso della propria autenticità con attenzione critica al mondo dei media, all'informatizzazione della comunicazione e della espressività;

- protagonismo come non aver paura di rischiare e mettersi in gioco;

- sperimentare e vivere la propria fede oltre che in un ambito comunitario anche a livello personale per superare l'abitudine e trovare motivazioni.

I punti di forza

- vivono il bagaglio dell'esperienza scout e utilizzano la coscienza nelle scelte che fanno;

- non mancano di interiorità ed hanno ben presenti i valori, le esperienze e l'educazione ricevuta;

- superate le titubanze iniziali delle proposte sanno essere profondi ed aperti al confronto;

- sono stimolati dal gruppo per scommettersi in altre esperienze;

- si sentono comunità e sono spontanei nel confronto;

- il provare a servire lo sentono come sfida personale e ponendosi delle mete sono stimolati alla progettazione.

 

 Bisogni comuni 

In sintesi, i bisogni che abbiamo riscontrato presenti in ogni branca sono:

•  bisogno di punti di riferimento;

•  bisogno di essere creativi, propositivi, protagonisti;

•  bisogno di rispetto di se stessi, delle persone, delle cose;

•  bisogno di essere educati al senso del bene comune;

•  bisogno di regole chiare;

•  bisogno di sperimentare e vivere la propria fede oltre che in ambito comunitario anche a livello personale per superare l'abitudine e trovare motivazioni;

•  bisogno di capire il senso della propria autenticità con attenzione critica al mondo dei media e alla comunicazione informatizzata;

 

 

OBIETTIVI EDUCATIVI

Dai bisogni sopraelencati sono stati fissati i seguenti obiettivi educativi:

1. Sviluppare delle convinzioni e scelte proprie riconoscendo valori e punti di riferimento per la propria vita.

2. Sviluppare la capacità di esprimersi in modo personale, creativo, propositivo.

3. Riconoscere la necessità del rispetto di se stessi, di ogni persona, delle cose proprie e altrui.

4. Sviluppare il senso del dovere, della condivisione, della partecipazione al bene comune.

5. Scoprire il valore delle regole e dell'importanza del loro rispetto per il vivere insieme.

6. Sviluppare la capacità di ascolto, di ricerca personale nel cammino di fede e imparare a riconoscere il volto di Dio nelle esperienze di vita quotidiana.

7. Essere autentici nel vivere le relazioni.

 

 

MODALITA' DI ATTUAZIONE

Il progetto educativo si attuerà attraverso il programma annuale di ogni singola branca che sarà condiviso dalla comunità capi.

Al fine di facilitare l'attuazione degli obiettivi educativi attraverso i programmi, verrà scelta, all'inizio di ogni anno, una tematica comune a tutte le branche che sarà anche occasione di confronto e condivisione nei momenti di gruppo.

La tematica sarà sviluppata dalle singole branche attraverso il programma con modalità diverse, secondo le loro esigenze.

 

Il programma

Sarà compito delle staff, nella stesura del programma, tenere presente la tematica e gli obbiettivi educativi definiti nel presente progetto educativo. Ogni staff potrà privilegiare gli obiettivi educativi che riterrà più opportuni secondo le esigenze dell'unità.

Per una migliore azione educativa, all'inizio delle attività, verrà organizzato un incontro con i genitori per fasce di età, dove verranno individuate in base alla tematica e agli obiettivi: le proposte, le attenzioni, le difficoltà che potranno essere di aiuto per l'attuazione del programma di branca.

 

La verifica

Sarà compito della Comunità Capi verificare i programmi delle branche trimestralmente o comunque ogni qualvolta emerga la necessità.

Per la verifica degli obiettivi educativi verranno fissati ogni anno, in base agli obiettivi scelti dei punti concreti per verificare il raggiungimento di quanto prefissato.

 

Traccia per il cammino di fede

Si riportano di seguito alcune attenzioni da avere perchè la dimensione spirituale dei ragazzi sia legata alla loro esperienza di vita.

Tenendo presente quanto sottolineato nel “sentiero fede” ricordiamo che quando lo staff progetta la sua attività deve partire sempre dal concetto che vuole trasmettere, sintetizzarlo nel simbolo e poi pensare un'esperienza da far vivere.

Invece quando proponiamo l'attività ai ragazzi bisogna fare il cammino inverso: si parte dal vivere l'esperienza che verrà riassunta nel simbolo ed infine resa esplicita nel concetto che volevamo comunicare.

Il cammino di fede sarà sviluppato tenendo presente anche il calendario dell'anno liturgico, in particolare Avvento-Natale, Quaresima-Pasqua e Pentecoste.

 

 

RAPPORTI ESTERNI

Con la realtà parrocchiale

La Co.Ca. conferma la sua appartenenza alla Chiesa come fondamento della sua azione educativa, che si traduce in presenza viva nella comunità, portando la sua sensibilità educativa e cristiana, privilegiando la partecipazione all'eucaristia e alla liturgia.

 

Con il territorio

Ci poniamo l'obiettivo di porre attenzione e di trovare forme di partecipazione alle proposte di taglio educativo in collaborazione con le strutture istituzionali, per prestare un servizio alle persone e al territorio.

In questa prospettiva si individueranno le realtà di servizio extra associativo.

 

Con i genitori

Ci poniamo l'obiettivo di far conoscere ai genitori sempre di più il ruolo che lo scoutismo ha nella crescita dei loro figli, rendendoli consapevoli dell'importanza del metodo educativo che utilizziamo, di condividere con loro i temi e gli obbiettivi del Progetto Educativo e di camminare insieme su questi.

La Comunità Capi , per mezzo delle staff, si impegna ad esporre ai genitori i programmi delle branche in periodiche riunioni, per rendere attuabile il più possibile una fruttuosa corresponsabilità educativa.

 

 

 

Il presente progetto educativo
è stato stilato e condiviso
dai componenti della Comunità Capi
2007-2008


Aris Betetto
Dario Muffato
Luciano Rizzato
Luisa Muffato
Martina Favaro
Mauro Stevanato
Nicola Busatto
Giampaolo Cappelletto
Roberto Vian
Padre Giorgio Saccon
Riccardo Muffato
A. Chiara Busato
Stefania Rizzato
Elisa Favaro
Martina Baratto
Francesca Rizzato

 

 

 

 

 

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