Route Nazionale

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RS route nazionale

Noi, gli scout di Maerne e Robegano appartenenti al Clan Lacio Drom e al Noviziato, vogliamo raccontarvi l’avventura vissuta dall’1 al 10 agosto a Firenze e nel parco di San Rossore (PI) in occasione del raduno nazionale degli scout Agesci della nostra branca: la Route Nazionale. Questo raduno è stato il coronamento di un progetto chiamato “Strade di Coraggio”, avviato da tutti i gruppi partecipanti alla route e portato avanti anche dal nostro clan. La prima parte della nostra route si è svolta nei dintorni della città di Firenze, assieme ad altri due gruppi, uno fiorentino e uno della provincia di Agrigento. A parlare della seconda parte, invece, ci penserà questo piccolo racconto.

 “Mercoledì 6 agosto 2014. Sulla strada, in formazione Gregge, zaino in spalla e chitarra alla mano si muove la Route 168. Siamo tanti e ci conosciamo da neanche cinque giorni, ma sappiamo di avere una cosa in comune oltre alla dipendenza da caffè, cioè il desiderio di raggiungere un obiettivo, o meglio, un luogo: la tenuta di San Rossore, l’area che ospiterà la Route Nazionale. Io mi guardo intorno, cerco con lo sguardo uno dei nostri e, incontrandolo, ritrovo sulla sua faccia la mia stessa espressione. Siamo sopraffatti da un’agitazione elettrica, da uno stupore che sembra aver contagiato tutto e tutti. Uno degli addetti all’accoglienza guida il nostro gruppo verso l’angolo dove poi avremmo piantato le nostre tende. Ci sorride e noi ricambiamo. Non passa neanche un decimo di secondo e siamo già tutti in cerchio a fare colazione con le nostre provviste. Si sa, lo scout è efficiente, soprattutto se ha fame. E noi di fame ne avevamo patita un po’ durante i giorni precedenti, sia a causa dei rifornimenti – troppo scarsi per il nostro considerevole appetito, sia a causa della nostra creativa (o era cattiva?) conservazione dei cibi freschi. Ma ora, mentre ingurgitiamo biscotti inzuppati di Nutella, la fame è l’ultimo dei nostri pensieri. Siamo impazienti di ascoltare, parlare, ballare, urlare e dimostrare il nostro coraggio a ognuno dei trentamila giovani che stanno arrivando a San Rossore e che cominciano a popolare anche il nostro sottocampo. Siamo eccitati perché tra un paio di giorni saremo chiamati ad animare una veglia R/S davanti a circa seimila persone. Siamo arricchiti di tanti nuovi amici siciliani e fiorentini, di nuovi aneddoti da raccontare e, ahimè, di tante simpatiche vesciche ai piedi. Ma soprattutto, siamo orgogliosi di aver compiuto un percorso, una Strada di Coraggio, durata un anno, che ci ha portato ad avvicinarci un po’ di più alle esigenze dei nostri rispettivi paesi. Insomma, siamo impazienti di cambiare il futuro.”

 In quel momento puntavamo in alto, e facevamo bene. Oggi, a distanza di più di un mese dalla fine di quella che per noi ormai è la Route per antonomasia, possiamo dire, da Scout e da cittadini italiani, che il futuro è già cambiato almeno un po’: la Carta del Coraggio che i nostri rappresentanti hanno redatto ha raggiunto tutti i principali organi politici e religiosi italiani, l’opinione pubblica ha finalmente – anche se brevemente messo in luce l’impegno e il valore di noi giovani per il bene del nostro Paese e noi stessi siamo più che mai consapevoli dell’importanza di fare del nostro meglio per liberare il futuro.

 Clan e noviziato dei gruppi scout di Robegano e Maerne